Sabato pranzo a base di aringhe. A Nyhavn, una delle zone di Copenhagen più carine, in una giornata ancora fredda ma soleggiata. Buffet come al solito, con l’aringa cucinata in almeno 10 modi diversi.
Da bere una bella birra di Natale ma anche l’Akvavit (penso che il nome dica quasi tutto). Nel nostro locale, in realtà, la tizia ci riempie il bicchierino con un liquido trasparente (che abbiamo temuto fosse alcool puro ma poi si è rivelato sopportabile) per, poi, chiederci quale “gusto” volevamo aggiungerci. Siccome il nostro inglese ed il suo non combaciavano, quelli che ci ha proposto sono stati indicati come: fiore, albero e frutto di bosco, senza meglio specificare. Io ho preso l’albero: sapeva di liquirizia
L’aringa era quasi sempre buona tranne 2 o 3 specialità troppo forti.
Un paio mi sono piaciute particolarmente ma non chiedetemi quali!
Poi due passi per Stroget che è il centro pedonale di Copenhagen, affollato il sabato pomeriggio, ed espresso da Nazaza (non male) fino ad arrivare alla stazione centrale e prendere il treno per Lyngby
