La domenica mattina parte male, con la pioggia battente per ore. Il mio programma della giornata rischia di saltare almeno in parte.
Il programma è vedersi in laboratorio per fare delle misure (tenete conto che la mia esperienza di misura si riduce sostanzialmente all’uso del termometro ascellare), mangiare qualcosa lì preparato da me (pasta), interrompere per andare a vedere il big-match della serie B danese tra Lyngby e come-cavolo-si-pronuncia-team e quindi riprendere con le misure fino a trovare la pietra filosofale.
Capite bene che è un progetto ambizioso e la pioggia di primo mattino non è un buon presagio (specialmente se le tribune dello stadio dovessero essere scoperte)
Sia come sia, mi metto a cucinare la mia amatriciana (con difficoltà, devo ammettere, perché la cipolla e la pancetta di prima mattina sono indigesti anche solo all’odore)
Dopo qualche consultazione telefonica si posticipa un po’ l’inizio, la pioggia si ferma, si comincia a dare un’occhiata agli strumenti, si mangia la pasta e si va alla partita.
Il come-cavolo-si-pronuncia-team è primo in classifica, il Lyngby è secondo. Allo stadio un tizio tipo ingresso centro sociale mi chiede 80 corone e mi fa entrare senza nessun tipo di biglietto. Un tizio che probabilmente è il terzo portiere del Lyngby a cui l’allenatore a detto questa mattina che anche questa volta non andrà neppure in panchina, è intento ad arrostire dei wurstel per il pubblico. Altri vendono birra. La curva (?) del Lyngby ha perfino due-tre striscioni. C’è solo un pezzo di tribuna centrale riservato agli sponsor (?) e poi ci si può sedere dove ci pare.

(da leggere con voce da radiocronista)
La vibrante contesa vede le due compagini affrontarsi all’arma bianca per il primato della classifica. Il motorino biondo della fascia destra del Lyngby si dribbla da solo. Il possente capitano degli altri detta le geometrie di centrocampo
Con una prepotente azione personale il centro-mediano dei vichinghi blu timbra il cartellino e porta in vantaggio i padroni di casa. L’inesperienza costa cara al Lyngby che subisce il ritorno degli avversari che trovano il meritato pareggio proprio allo scadere della prima frazione di gioco.
Alla ripresa del gioco i padroni di casa entrano in campo determinati e decisi a fare proprio il risultato. La pressione si rivela tutt’altro che sterile e l’ala sinistra trova la via del gol con una conclusione a fil di palo. La reazione avversaria è decisa ma priva della necessaria incisività e prima del fischio finale il Lyngby suggella la vittoria e la conquista della testa della classifica con un terzo gol che chiude definitivamente i giochi.
Dopo un paio di gimme five con un pazzo che mi sedeva a fianco ed aver applaudito il Lyngby juniores che ha vinto il suo campionato. Posso tornare al campus per le famose misure. Un po’ sono intimorito da tutti gli strumenti nuovi e di modernariato, cavi e cavetti, spine e spinotti. La stanza è grande e sembra incredibile che ci sia spazio perché almeno 6 persone possano agevolemente fare il loro lavoro contemporaneamente senza salire sulle spalle l’uno dell’altro.

(peccato per la schermata del computer!)
Inutile dire che l’intento era spiare le mosse di Mr Flicker, forse in parte ci siamo pure riusciti
Ma per me era solo un primo tentativo di uscire dall’astratto mondo dell’algebra e delle simulazioni
Mercoledì, 8 Novembre 2006 alle 22:58 |
Grande Adriano, grazie ad Angelo ho scoperto il tuo blog!!!!!!!!!
come vedi alla fine siamo emigrati in 2, anzi in 3 visto che maurizio é qui con me. Come leggo, alla fine non é poi tanto male la Danimarca, quasi quasi prendo un paio di giorni di ferie e ti vengo a trovare, chiaro, anche per vedere le danesi!!!!!!!!!!!! Bone, no?!!
Che jella che c’hai, adesso che la tua Inter é prima in classifica e forse vincerá uno scudetto sul campo, sei lontano o forse sei tu che non gli portavi tanto bene?? He he he. Un abbraccio. Marco
Mercoledì, 8 Novembre 2006 alle 23:00 |
Ah dimenticavo.Forza Lyngby!!!!
Non posso dirti forza valladolid perché anche noi stiamo in serie B!!!!!!!!
Poi non ti dico la Lazio!!!!!!!!!!!! Ariciao
Giovedì, 9 Novembre 2006 alle 13:49 |
ehi, che sorpresa!
Spero che te la passi sempre bene lì. Io, invece, sto per tornare indietro (almeno per il momento)…ma le danesi qui restano se vuoi venire a trovarle
Ciao
p.s.
chissà se tornando in Italia riesco a far vincere lo scudetto al Palermo…
Venerdì, 10 Novembre 2006 alle 13:42 |
sempre più commoventi gli incontri di questo blog
non c’è che dire, il freddo adriano emoziona con le sue parole e il suo pc
grande marco come va dalle tue parti??
come siamo mitteleuropei
proprio bello
adrià ieri sera abbiamo finalmente risuonato e messo le basi per la tua rentrèè
ammazza quanti bottoncini e lucine..alla fine hai misurato??
a presto
Venerdì, 10 Novembre 2006 alle 14:41 |
Caro cic,
mi stai dicendo che appena torna me lo monopolizzate di nuovo?
datece tregua!!!!
Ciao Bruno, ciao Marco…
Venerdì, 10 Novembre 2006 alle 17:46 |
Buoooni…non litigaaate…