Bei posti. In molti momenti sembrava la Svizzera (diciamocomemiimmaginosiala Svizzera): pulizia, tranquillità, forse un po’ di monotonia, relax. Certo in questi ultimi anni si sono dati da fare per riprendersi e si vede. Mezzi di trasporto ottimi. Le acciaierie ci sono ancora ma penso siano meno rilevanti. La lingua basca è veramente incomprensibile ma non è dappertutto, almeno a Bilbao.
Volendo (ma volendo proprio) uno può fare un parallelo tra il Casco Viejo e S. Lorenzo a Roma per confermarsi l’idea romantica di un popolo che lotta contemporaneamente per la libertà e per giustizia ma secondo me va fuori strada (come se a S. Lorenzo andassero così le cose, poi!)
Il ruolo delle banche sembra fortissimo
Belle spiagge raggiungibili con la metropolitana
Un po’ di signori con il basco in testa ci sono veramente
La sera non sembravano particolarmente “latini”
Il museo Guggenheim vale più come contenitore che come contenuto

Museo Guggenheim (ammirate il simpatico cagnolone colorato sulla destra)
Museo Guggenheim (per chi necessitava conferme)

Zubizuri (nella lingua più strana del mondo vuol dire, in modo abbastanza appropriato, Ponte bianco. Dallo stesso architetto della Turning Tower, vedi qui)

Puente Colgante (anche questo ha un nome appropriato)
Plentzia (aridaje co ’sto ponti)

Al porto di Santurtzi (ammirate sulla destra le griglie utilizzate per cuocerci delle ottime sardine!)


