3 giorni sono pochi per una città come Palermo. Questa è l’unica cosa sicura che ho capito lì.
Le cose da vedere sono parecchie e, soprattutto, ci sono una marea di situazioni da vivere dal di dentro per provare ad interpretarle. Ad esempio: abitare letteralmente tra le macerie fa male alla pelle? Ballarò segue i principi del libero mercato? Per quanti giorni consecutivi si può mangiare milza senza rimetterci il fegato? Cose così…
Palermo è una città storicamente stratificata: Fenicio-Greco-pocoromana- -Arabo-Normanna-Spagnolo-pocoItaliana, ogni cosa sull’altra. In questo è il suo splendore e il suo senso di decadenza.
In molti punti c’è bisogno, anche se tutti volgono lo sguardo da un’altra parte, di ricostruzione…
piazza Pretoria
…o direttamente di demolizione
ex-chiesa
Comunque, un minimo di recupero del centro storico è stato avviato, ed è proprio il contrasto tra recuperato, non-ancora-recuperato ed irrecuperabile che colpisce. As esempio, nel luogo qui sotto in quartiere della Kalsa, una delicata coppia colta e liberal può sorseggiare piacevolmente il suo tè verde al tavolino sfogliando il “Viaggio in Italia” di Goethe, mentre dalle finestre dei piani di sopra si odono grida, rumor di piatti e rutti di una tosta coppia indigena che guarda la TV
nel cuore della Kalsa
La multietnicità comunque è presente anche oggi
A Palermo si mangia molto per strada; vanno per la maggiore cose come panino panelle e crocché, panino con la milza (si avete capito bene
), anellini di pasta al forno, sfincioni. Fermatevi dove capita ma tenete una sera per questo posto…
…magari evitate di passare la notte qui
Visitate senz’altro i mercati (Vucciria, Ballarò, il Capo, ecc.) dove vengono violate contemporaneamente (bravi!) centinaia di normative europee sull’igiene e la sicurezza.
Mi raccomando: un bacio ai pupi
Qui a Palermo, la civiltà superiore è stata nel pieno delle sue forze fino a pochissimo fa, come clamorosamente testimoniato dalla cripta dei Cappuccini…
(CENSURA: immagini giudicate troppo
esplicite per il pubblico di questo blog)
…e da chicche minori tipo queste
La cattedrale è bella (ma non all’interno)…
…ma non dimenticate di andare al duomo di Monreale
chistro e mosaici del duomo di Monreale
La Zisa è uno degli ultimi recuperi e, non essendo [de]cadente, sembra di essere fuori Palermo
Non potete non visitare inoltre: il palazzo dei Normanni e la cappella Palatina, la Martorana e S. Cataldo, S. Giovanni degli Eremiti se per quando ci andrete avranno riaperto (grrr!)
P.S.
e questi? Rubati a Disneyland? Mah!



















Mercoledì, 16 Gennaio 2008 alle 16:13 |
FORZA PALERMO!!
TUTTI A PALERMO!!!
…la città è meravigliosa…la decadenza che ne fa parte non si capisce se giova alla città e ai palemmitani o meno…
chissà come si comporterebbero gli autoctoni senza centinaia di anni stratificati sulle facciate dei palazzi decadenti del centro..
Tutto ciò è fantastico!
W lo sfincione.
(ma quanto so brutte le mani “alla disneyland”…!!)
Mercoledì, 16 Gennaio 2008 alle 18:34 |
definisci meglio “civiltà superiore”
belle foto, bella città, bella la Sicilia, viva la Sicilia, viva le mani di Topolino
abbasso i lavori in corso
Giovedì, 17 Gennaio 2008 alle 11:50 |
la famosa “civiltà superiore” è quella diffusa sulla sponda nord del mediterraneo!
Ciao Fabio,
benvenuto qui.
Chissà, dici bene, chissà!
Giovedì, 31 Gennaio 2008 alle 16:44 |
si si… fantastica Palermo….
poi aggiungerei, il polpo bollito alla vucciria, la cassata al forno e la pasta con le sarde…
e per me su tutto vince la Zisa in coppia con la cappella palatina.
Baci
Bucky
Venerdì, 1 Febbraio 2008 alle 10:38 |
certo, la pasta con le sarde ed il finocchietto…che desiderio…
Ciao