Archive for the ‘Basilicata’ Category

Très pittoresque!!!

domenica, 16 dicembre 2007

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paesi della Basilicata – 2) TRICARICO

lunedì, 10 dicembre 2007

Tricarico vale una visita.
Da Roma si arriva facile, basta mettersi sull’Appia ed andare avanti fino al kilometro 520 😀

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Tricarico è stata nella storia un po’ più importante di quanto lo è adesso…

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…e qualcuno ha perso la fiducia

 

Del passato ci sono tracce pre-romane…romane…(sorry, no pictures yet!)

 

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…arabe…

 

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…normanne

 

E’ sede vescovile da più di mille anni

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E’ stato il paese di Rocco Scotellaro (a cui, chissà, dedicherò un post a parte; nell’attesa leggi qui)

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C. Levi – Ritratto di Rocco Scotellaro, 1952
(Museo naz. d’arte medioevale e moderna della Basilicata – Matera)

 

Al giorno d’oggi lo sentite nominato più spesso grazie a:

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visti ieri in concerto a teatro. Bravi

 

p.s.

in questo stemma presente sul portone della Cattedrale, cos’è secondo voi la figura nel troncato superiore? La lampada d’Aladino? Mah…

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Problemi di comunicazione

mercoledì, 5 dicembre 2007

E’ certo ormai, la Regione Basilicata ha messo la sua comunicazione in mano a persone fuori controllo.

Io, lo dico subito, sono all’antica e faccio già molta fatica a capire perché un’istituzione debba stare lì a promuovere i suoi provvedimenti attraverso le (più banali) tecniche di marketing. Se, poi, però, all’andazzo generale si aggiunge il delirio di pseudo-creativi che non abbiamo il piacere di conoscere…(e potrei portare esempi di “originalità” anche in altre istituzioni)

La prima avvisaglia era stata questa

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Mi ero trattenuto dal commentarla dicendo: “mah, sarà, certo che sono strani assai. Comunque, per una volta…forse fa ridere…”

Poi è arrivata questa

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(Melville si rivolta nella tomba: originale qui)

 e sono sbottato. Ma cosa cavolo vuol dire “Doctor Italian Kids”? Dottore dei ragazzini italiani? Figli del dottore Italiano?
Una formula del genere non può esistere in inglese e, comunque, hanno usato due parole su tre in maniera inappropriata (leggi: sbagliata) al contesto.

Ora, o stiamo parlando di gente che non è capace nemmeno di consultare un dizionario o di gente che prende palesemente per i fondelli chi li fa lavorare (i quali a loro volta restano ignari di tutto e magari vanno pure fieri di come spendono i soldi) oppure questi simpaticoni e chi li chiama sono d’accordo ed insieme prendono per i fondelli tutti noi altri.

Votate la 1, la 2 o la 3?

p.s.
un altro chicca di quel sito è il bando pubblicato come .doc e con tutte le correzioni!!! (magari a quella lezione nel corso per la patente europea del computer erano assenti 😉 )
E’ stato praticamente riscritto ma, almeno, scopriamo che qualcuno, savio, ha provveduto a cassare l’orrendo acronimo. Forse c’è speranza

murgia materana

mercoledì, 21 novembre 2007

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Robba tosta

venerdì, 7 settembre 2007

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Come documentato dalle immagini, in alcune contrade del Mezzogiorno d’Italia ancora sopravvivono usanze totalmente in contrasto con i trend televisiv-modaiol-wellnessistic-snobbistic globali. Ora e sempre RESISTENZA!

 

Questa è roba che un/a cittadino/a che cura la dieta, fa aerobica, si fa le lampade non reggerebbe 😀

Fumatera!!!

giovedì, 23 agosto 2007

crapiata

giovedì, 2 agosto 2007

La crapiata è una zuppa di legumi che si fa a Matera.

Nei bei(?) tempi andati, alla fine del periodo della mietitura, la gente si riuniva con i vicini di casa per festeggiare e ringraziare. Ciascuno portava un po’ di grano ed un po’ di legumi e si metteva tutto in un unico pentolone a bollire. Dopo alcune ore si mangiava questa zuppa e prima, dopo e durante si beveva vino.

Ci sono testimonianze che ancora 20 anni fa molti vicinati facevano la crapiata.

Nel 21esimo secolo qualcuno mantiene viva la tradizione. E devo dire fa bene a giudicare dall’afflusso di centinaia di persone (età media oltre i 70, però).

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Non credo esista una vera e propria ricetta, diciamo che il grano e dei legumi come lenticchie, fagioli, cicerchie sono obbligatori. Un filo d’olio d’oliva anche. Le patate sono pure molto gettonate. Sale e piccante q.b.

 

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qualcosa bolle in pentola…

 

La serata di ieri ha confermato la congenita incapacità italiana a disporsi in fila o in una qualsiasi altra maniera ordinata, c’erano vecchiette assatanate pronte a tutto pur di passare avanti. Pressocché inutile si è rivelata la distribuzione di tagliandini tipo supermercato (chi aveva il C 23 faceva finta di non capire e voleva passare prima del A 57. Qualcuno effettivamente non sapeva l’alfabeto e non sapeva cosa veniva dopo la E, ecc. ecc.).

 

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Ho conquistato comunque la mia parte. Ho mangiato la crapiata. Posso dire di aver vissuto

😀

 

La Madonna della Bruna

martedì, 17 luglio 2007

A Matera il 2 luglio c’è la festa della Bruna

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E’ la festa patronale di una città, come mille altre (8101 altre per l’esattezza), ma ha anche una sua specificità.

Infatti, si prepara ogni anno un carro di cartapesta, esteticamente popolar-kitsch (vedi sotto), che viene fatto girare per la città.
Il bello sta nel fatto che l’obiettivo è distruggerlo (romperlo o strapparlo, mi pare dicano qui) specialmente dopo che sia stata fatta scendere la statua della Madonna (della Bruna. Ma la Madonna in quante versioni esiste?). Siccome il carro andrebbe rotto tutti insieme allegramente in piazza, alla fine del giro e siccome che queste feste tirano fuori le parti più animali delle persone (anzi sono fatte apposta come ci insegnano gli antropologi), tocca predisporre un battaglione di difensori del carro con il compito di portarlo sano e salvo alla meta ed alla disturzione “controllata”.

Ma chi difende il carro dai difensori (nonché dai taglieggiatori)?

Negli ultimi anni, dopo anche “offerte” di protezione da parte delle mafiette dei dintorni, si sono affidati alla celere la quale come da prassi ha manganellato senza troppo sottilizzare (viste scene alla tivù locale tipo contestazione al G8 😮 ).
Quest’anno si è deciso che è veramente ridicolo oltre che pericoloso continuare così e si è ritornati ai difensori “civili” (ma guardate alcune foto sotto).

Risultato: carro distrutto istantaneamente dopo il “rilascio” della Madonna, schemi saltati, difensori all’attacco e gente inviperita che picchiava chiunque passasse con un pezzo di carta o legna in mano

Il vostro valoroso cronista pure, come migliaia di altri, è rimasto “come il 2 di luglio”, modo di dire equivalente a “come quelli che giocano e perdono” oppure a “con un palmo di naso”. D’altra parte se esiste il detto vorrà dire che succede spesso 😉

L’anno prossimo quindi si prevede che il rito si ripeta pari pari. Rito pre-religioso ecumenicamente contaminato dalla Chiesa.

Se riscriveranno la costituzione europea proporrò sollenemente che nel preambolo ci sia scritto:

l’Europa affonda le sue radici nell’assalto al carro di Matera, nel lancio dei tronchi della Scozia, nella corsa coi tori di Pamplona, nei battenti di Guardia Sanframondi, nella gara a chi mangia più pipistrelli della Transilvania, negli alberi della cuccagna delle isole Cuccù

 

———————————– A voi le foto ———————————–

 

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carro_divano.jpgah, il sacro ed il profano così ben mescolati…

 

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io_difendo_2.jpgDifensore

 

 

io_difendo-forse.jpgDifensore?

 

 

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Un uomo buono

 

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Un uomo buono?

 

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La sera del dì di festa

paesi della Basilicata – 1) CASTELMEZZANO

lunedì, 4 giugno 2007

 

Fin’ora, nonostante le promesse del sottotitolo, c’è stata poca Basilicata in questo blog.

Provo a rimediare inaugurando una serie di post sui suoi singoli paesielli, cominciando da quello che per qualcuno è il numero uno, almeno da un punto di vista scenografico.

 

VAI CON LE FOTO!

 

 

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panorama

 

 

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quando si dice la solida roccia!

 

 

 

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minacciose presenze…

 

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Stairway to heaven

 

 

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panorama (si distinguono sia l'”animale” che la mistica scalinata. Vabbé per la seconda ci vuole un po’ d’occhio)

 

 

Non ho molto da aggiungere…vediamo…meno di 1000 (mille!) abitanti…lo stesso numero circa di metri di altitudine…una popolazione in continuo calo e quindi forse si trova qualche buona occasione per una seconda casa un po’ fuori mano…un ristorante che pare sia il migliore della regione (il nome non lo dico tanto se ci andate lo trovate di sicuro ;-))

 

 

….certo che quella scalinata nella roccia è di un potere simbolico enorme

L’arma definitiva contro i CATTIVI!!!

mercoledì, 23 maggio 2007

Come ben sapete, in questa fase storica, il nemico che turba il nostro sonno è il kamikaze islamico.
Ed, effettivamente, non sarebbe bello per nessuno trovarsi al momento sbagliato nel posto sbagliato.

Fortuna, però, che al mondo esiste ancora un popolo pacifico nonché inventivo come quello lucano.

Come risulta dalla “Gazzetta del Mezzogiorno” del 17 maggio 2007, un bel tipo di Forenza ha invitato questa contro-arma che salva te e il tuo vicino kamikaze in un colpo solo!

E’ una sfera di silicone ripiena di grasso di maiale da portarsi addosso. L’idea sarebbe che il kamikaze spaventato dalla possibilità di restare contaminato, in seguito all’esplosione, dal maiale, non potrebbe farsi esplodere.

Immagino che, quindi, oltre a portare addosso la magica palla si dovrebbe anche portare un cartello che ne segnali la presenza.

E’ vero che la moda attuale non considera particolarmente chic questo materiale ma con una campagna pubblicitaria apposita ritengo che il senso comune potrebbe cambiare (ricordate l’esempio di Piero Manzoni? 😉 )

W la LUCANIA, W LA PACE NEL MONDO