Archive for the ‘geoantroposociopolitica’ Category

Don’t think: “these people are weird!” – 1

sabato, 3 luglio 2010

Gli Olandesi, è chiaro a tutti, sono diversi dagli Italiani. Sono diversi pure da parecchi altri popoli e qualcuno di loro comincia a sospettarlo. Una tizia, in particolare, ci ha chiesto per cortesia di non pensare “questi sono matti”. Io non lo penso (sempre) ma voi potete farvi la vostra opinione con questa nuova magnifica serie di post. 🙂

Kraampakket:

Chi aspetta un bambino in Olanda riceve a casa il grazioso omaggio di cui le foto sopra. In pratica un pò di pannolini, pannoloni, garzine, alcool 70%, molletta per il cordone, simpatico peluche. Il tutto varrà più o meno 20-30 Euro ma in Olandaè un diritto per tutti!

Bedklossen:

Un aiuto molto più sostanzioso del kraampakket è la cosidetta “kraamzorg”. E’ una signora che dopo il parto arriva in casa a dare una mano per una settimana. Un pò infermiera (misura la temperatura a Mamma e bambino), un pò puericultrice (dà le dritte per allattare il bambino, cambiarlo, addormentarlo) ed un pò donna di servizio (pulisce il bagno, rifà il letto). Insomma niente male. Sproposito del letto però, lo vogliono molto alto. Potete ben capire: se fai quel mestiere per 35 anni e stai a ripiegarti a fare il letto a neo-mamme affaticate tutti i giorni, un pò di mal di schiena arriva. La potente lobby delle kraamzorg ha quindi preteso ed ottenuto che il governo olandese distribuisca quegli strani attrezzi, di cui foto sopra, per rialzare il letto. Te li vai a prendere all’apposito negozio distributore di prodotti convenzionati e te li tieni a casa fin che serve, poi li restituisci.

Ah, lo stato sociale, il mitico welfare nord-europeo!!!

p.s.

altro oggetto distribuito in convenzione è il raccogli-placenta ma questo è un altro discorso… 😉

Rivoltatevi

lunedì, 22 febbraio 2010

Questa è una vera badilata di terra via dal fondo che si era già raggiunto!!!

English lesson #1

mercoledì, 21 gennaio 2009

Un nuova fantastica iniziativa del blog:

IMPARA L’INGLESE ASCOLTANDO LE PAROLE GIUSTE!

Problemi di comunicazione

mercoledì, 5 dicembre 2007

E’ certo ormai, la Regione Basilicata ha messo la sua comunicazione in mano a persone fuori controllo.

Io, lo dico subito, sono all’antica e faccio già molta fatica a capire perché un’istituzione debba stare lì a promuovere i suoi provvedimenti attraverso le (più banali) tecniche di marketing. Se, poi, però, all’andazzo generale si aggiunge il delirio di pseudo-creativi che non abbiamo il piacere di conoscere…(e potrei portare esempi di “originalità” anche in altre istituzioni)

La prima avvisaglia era stata questa

gel3.jpg

Mi ero trattenuto dal commentarla dicendo: “mah, sarà, certo che sono strani assai. Comunque, per una volta…forse fa ridere…”

Poi è arrivata questa

moby_dik2.jpg

(Melville si rivolta nella tomba: originale qui)

 e sono sbottato. Ma cosa cavolo vuol dire “Doctor Italian Kids”? Dottore dei ragazzini italiani? Figli del dottore Italiano?
Una formula del genere non può esistere in inglese e, comunque, hanno usato due parole su tre in maniera inappropriata (leggi: sbagliata) al contesto.

Ora, o stiamo parlando di gente che non è capace nemmeno di consultare un dizionario o di gente che prende palesemente per i fondelli chi li fa lavorare (i quali a loro volta restano ignari di tutto e magari vanno pure fieri di come spendono i soldi) oppure questi simpaticoni e chi li chiama sono d’accordo ed insieme prendono per i fondelli tutti noi altri.

Votate la 1, la 2 o la 3?

p.s.
un altro chicca di quel sito è il bando pubblicato come .doc e con tutte le correzioni!!! (magari a quella lezione nel corso per la patente europea del computer erano assenti 😉 )
E’ stato praticamente riscritto ma, almeno, scopriamo che qualcuno, savio, ha provveduto a cassare l’orrendo acronimo. Forse c’è speranza

Women rule!?!

venerdì, 28 settembre 2007

women_and_religions.PNG

 

Quella che vedete sopra (ma cliccateci per vederla meglio) è la mia prima mappa tematica del mondo.

Un po’ di tempo fa ho osservato che nei paesi del sud-est asiatico le donne vanno al potere con maggiore facilità che nel resto del mondo. Di questi tempi, poi, si tende troppo spesso sui giornali ed in TV a ridurre le complessità culturali del mondo al solo aspetto della religione ufficiale. Il sentimento comune qui da noi è ad esempio che nei paesi islamici le donne non hanno possibiltà di realizzarsi e tantomeno di comandare degli uomini. Altri osservano, non a torto, che anche il cattolicesimo non è sempre tenero con le donne.

Io, invece, deformato da lunghe ore passate da piccolo con il mappamondo in mano (e avendo bene in mente le affinità tra gli uomini del sud Italia e quelli del Maghreb 😮 ) sostengo che la religione c’entra poco. Sono il Mediterraneo ed il medio-oriente ad essere posti sfortunati dove nascere per le donne.

Con queste premesse, ho deciso di fare una minima elaborazione statistica per vedere se le sensazioni e le opinioni possono avere delle basi più solide.

Raccogliendo le informazioni disponibili su Wikipedia ed altrove ho formato un database sull’argomento. Poi ho recuperato una mappa del mondo diviso per religioni ed ho “semplicemente” colorato di rosa i paesi che hanno avuto nei tempi recenti un capo di stato o di governo donna (lasciando il contorno del colore originario per evidenziare comunque la religione dominante nel paese).

Come sempre in questi casi, il numero di sottocasi da considerare cresce esponenzialmente e, quindi, ho dovuto fare delle scelte. La principale di queste è che non ho colorato di rosa quei paesi dove la donna è capo solo per diritto ereditario senza un qualche intervento popolare (ad es. la regina di Danimarca).

 

 

Ecco alcune osservazioni possibili:

 

Aree di maggior diffusione delle donne al potere:
sud-est asiatico
europa del nord
america latina e caraibi
– qualcosa sparsa in Africa

 

Nell’area del sud-est asiatico circa 2000000000 (2 miliardi!) di persone possono essere governate da donne: è una bella fetta di mondo.
Approfondendo ulteriormente si nota che in quell’area ha veramente importanza la famiglia di provenienza, indipendentemente dal sesso. Comunque, la religione c’entra poco: i tre paesi musulmani più popolosi, ad esempio, (Indonesia, Pakistan e Bangladesh) hanno tutti avuto donne al potere.

 

Anche il cattolicesimo non è per forza anti-femminile: si vedano le Filippine, l’Irlanda e tutta la zona latino-americana.

 

Il Mediterraneo sembra essere un’area sfortunata da questo punto di vista (con la felice eccezione di Israele che però è stato fondato soprattutto da gente dell’Europa centro-orientale!)

 

Casi specifici:

Argentina: c’è stato lo strano caso di Isabela Peron moglie del presidente e suo vice e a lui succeduta senza passare per elezioni ma deposta da un colpo di stato

Birmania: Una donna eletta, Aung San Suu Kyi, ma mai al potere per intervento dei militari. La situazione è molto calda proprio in questi giorni. Il po’di rosa che ci ho messo serva anche come solidarietà ed augurio!

Ecuador: Una donna è stata al potere solo per 2 giorni. Per questo non ho usato il rosa pieno

S. Marino: i consoli cambiano ogni 6 mesi e gli abitanti sono solo circa 30.000. Tenere fuori le donne è difficile!

I soli paesi dove due donne diverse sono andate al potere sono:
Bangladesh, India, Nuova Zelanda, Filippine, Sri Lanka, Svizzera, Irlanda, Liberia e si conferma una supremazia dell’area sud-est asiatica

Dal 2000 in poi si sono aggiunti questi paesi: Cile, Finlandia, Germania, Indonesia, Jamaica, Mozambico, Perù, Senegal, Ucraina

Un po’ di nazioni-arcipelago sparse hanno pure avuto donne al potere (purtroppo la mappa di partenza non li prevedeva), vale la pena citarli: Antigua e Barbuda, Barbados, Dominica, Malta, Sao Tomè e Principe

 

Se avete domande, richieste di chiarimenti, approfondimenti, suggerimenti, critiche mi farebbe piacere averli. Dai, che la geo-antropo-socio-politica è divertente! 😀

 

Suggerimenti per le vacanze

venerdì, 2 febbraio 2007

Questo post è “off topic” rispetto all’intero blog. Ma non ho resistito e poi potrebbe anche indicare la nuova direzione di marcia per questo piccolo mio spazio.

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iran1.png

Video by Lucas Gray.
Music by Cat Stevens (now known as Yusuf Islam).
Mi sembra anche giusto dire che io l’ho trovato su Pollycoke

 

Il mondo è un posto complesso. Conoscendolo meglio faremmo molti meno errori.

Nessun paese islamico (e specialmente quelli nostri alleati) è avanzato dal punto di vista sociale, culturale e scientifico quanto l’Iran. Io porto la mia testimonianza: di tutti quei paesi, solo l’Iran ha delle università in grado di confrontarsi con il mondo occidentale nel campo dell’elettronica e dell’informatica. Solo l’Iran manda in giro per il mondo, alle conferenze, ricercatori.

E ricercatrici.